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ASPETTANDO JOE FOLKMAN A MILANO - Parte terza - Iocap - People Empower Business
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Iocap - People Empower Business / Spunti e Riflessioni  / ASPETTANDO JOE FOLKMAN A MILANO – Parte terza

ASPETTANDO JOE FOLKMAN A MILANO – Parte terza

E’ un dato di realtà che le nostre decisioni siano diventate negli ultimi anni sempre più veloci. Email, Social media, tecnologia, opportunità da afferrare al volo, rischi improvvisi da evitare con scatti repentini. Tutto congiura contro di noi, tutto ci costringe a velocizzarci.  Frank Partnoy, professore di Finanza e Legge alla University of San Diego, ha raccolto pensieri ed esempi stimolanti a riguardo in un libro dal bizzarro titolo “Wait: the Art and Science of Delay”.

Fra le ricerche citate da Partnoy, quelle condotte dalla University of Toronto che ci dicono come per il solo fatto di essere state esposte ad un’immagine lampeggiante di un logo di fast food, le persone leggano successivamente il 20% più velocemente, diventino più impazienti, facciano fatica a godersi delle fotografie. Insomma basta un simile stimolo per renderci più speedy.

Ora il punto è che, ammesso che “it’s better if it is faster”, non è affatto scontato che “super-fast will be better”. Anzi Partnoy asserisce che un certo livello di rallentamento (delay) è ottimale, necessario, anche quando stai operando in un ambiente che procede alla velocità della luce.

E sicuramente la modalità super-fast non è l’approccio con cui funziona l’innovazione: le storie sulle scoperte epifaniche sono state ampiamente smentite (mele in testa, lampadine etc etc). I veri innovatori hanno lavorato lungamente e duramente sulle loro innovazioni, che non sono state scoperte da un giorno all’altro.

E all’innovazione appunto hanno prestato un occhio di riguardo anche Jack Zenger e Joe Folkman in cerca dei fattori distintivi di una leadership che ottemperi velocità e qualità.

L’innovazione infatti è figlia di leader sempre alla ricerca di modalità più efficaci e veloci ma che non perdono mai di vista la qualità dell’output e soprattutto che mantengono sempre una chiara prospettiva strategica: vedono lontano, a lungo termine e comprendendo scenari allargati. E sono efficaci nel definire tale prospettiva ed insight e nel condividerli con gli altri affinchè tutti possano trasformarli in obiettivi sfidanti ma colmi di senso e significato, condizione indispensabile per la realizzazione degli stessi.

A questo punto, non vi resta che venire a sentire il resto della storia di SPEED dalla voce di Joe Folkman. STAY TUNED!

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